La velocità dell’SSD mette il turbo al PC

 

Lo scopo di avere un disco SSD nel proprio PC è quello avere un sistema più brioso e reattivo. È importante valutare attentamente il taglio che si desidera acquistare in quanto il costo/MB è ancora elevato, pertanto è necessario decidere cosa verrà installato oltre al sistema operativo sul disco SSD per garantire il massimo delle prestazioni, ricordando che un 10-20% totale del disco andrebbe sempre tenuto libero per non perdere esageratamente in performance.

All’interno dell’essenziale confezione, troveremo il nostro disco SSD di colore rosso, una placca di montaggio per adattare l’installazione in uno slot da 3.5 pollici, infine, le viti necessarie. Non sono presenti cavi SATA di collegamento, che solitamente sono in bundle con le schede madre.

Le dimensioni laterali del disco rispecchiano quelle di un normale 2.5 pollici, quelli solitamente montati nei notebook, per quanto riguarda lo spessore invece, ci troviamo di fronte a un prodotto molto sottile.
Delle specifiche tecniche, le più interessanti riguardano la velocità di lettura e scrittura: rispettivamente 555 MB/s e 525MB/s, per avere un metro di giudizio un normale disco SATA3 ha, in media, 150-170 MB/s in lettura e scrittura. Inoltre troviamo il pieno supporto alle istruzioni “TRIM” introdotte da Windows 7, che permettono la memorizzazione dei dati essenziali così da garantire velocità di scrittura più elevate rispetto alle vecchie generazioni di dischi SSD.

L’ulteriore vantaggio di un disco a stato solito, rispetto a uno tradizionale è la mancanza di parti mobili e meccaniche, rendendo il disco più resistente agli urti, alle variazioni di temperatura e immune dai guasti alla componentistica, caratteristica molto interessante per i notebook, prodotti che spesso vengono trasportati e quindi più soggetti a cadute o colpi. Di contro la sola presenza di componentistica elettronica li rende facilmente bersaglio di sbalzi di corrente o di cali di alimentazione.

Un ulteriore guadagno si ha in termini di consumo e surriscaldamento, il Corsair FORCE GS 240 ha poca sete di energia e per questo mantiene temperature molto contenute, secondo i dati forniti dalla casa il consumo energetico in fase di funzionamento è di 4.6 W a pieno carico, mentre in fase di idle, di appena 0.6W. Troviamo il supporto allo S.M.A.R.T. che ci permette di avere informazioni dettagliate riguardo lo stato di salute del nostro disco e, in caso di errori, provvedere alla sostituzione prima di trovarci nella disastrosa situazione di un disco illeggibile e dal contenuto irrecuperabile.

Altra caratteristica degna di nota è la piena compatibilità con sistemi operativi Microsoft (da XP in poi), Mac (OSX) e Linux. La garanzia di tre anni, garantita da Corsair, è sicuramente un ulteriore surplus.

La prima prova per verificare questi dati è stata effettuata con CrystalDiskMark, software in grado di testare sia i dati comprimibili, che incomprimibili, in entrambi in casi in lettura e in scrittura.

Ecco i dati rilevati : Lettura: comprimibile 518.2 MB/s non comprimibile 512.1 MB/s. Scrittura: comprimibile 508.9 MB/s non comprimibile 285.2 MB/s.

I risultati in lettura si avvicinano molto al valore comunicato dalla casa madre con un margine di +/- 7%. In scrittura la possibilità di comprimere o meno i dati si fa sentire in maniera più decisa, con un margine dell’ +/- 6% nel primo caso, e del +/- 45% nella seconda opzione.

Con un benchmark come PCMark 7 il Corsair FORCE GS 240 ottiene un punteggio di 5436 punti, che lo pone fra i migliori SSD sul mercato.

Il reale problema dei dischi SSD è l’usura che subiscono nel corso del tempo a seguito di numerosi cicli di lettura e scrittura proprio a causa della natura deperibile delle memorie che si occupano dell’archiviazione dei dati. Corsair dichiara 2.000.000 h di funzionamento dato che non possiamo verificare anche se il deterioramento delle prestazioni si presenterà sicuramente molto prima.

Il Corsair FORCE GS 240 rappresenta la seconda generazione di prodotti basati su chipset SandFORCE.
Questo chipset presente anche su prodotti di altri marchi presenta più o meno le stessi risultati in fase di test, inoltre i miglioramenti con la prima generazione (La GT) non sono così evidenti. Se siete possessori di un SSD della precedente serie, potete tranquillamente aspettare nuove proposte, se invece non siete ancora in possesso di un disco SSD questo prodotto potrebbe essere un ottima scelta dato anche il prezzo ufficiale di 239$, al cambio attuale 180€, con un prezzo al GB di poco superiore a 1,3€, anche se il prezzo è sicuramente destinato a calare nel corso dell’anno.

Voto: 7/10

Lo scopo di avere un disco SSD nel proprio PC è quello avere un sistema più brioso e reattivo. È importante valutare attentamente il taglio che si desidera acquistare

Il Corsair FORCE GS 240 ha poca sete di energia e per questo mantiene temperature molto contenute, il consumo energetico in fase di funzionamento è di 4.6 W a pieno carico, mentre in fase di idle, di appena 0.6W.

L’ulteriore vantaggio di un disco a stato solito, rispetto a uno tradizionale è la mancanza di parti mobili e meccaniche, rendendo il disco più resistente agli urti, alle variazioni di temperatura e immune dai guasti alla componentistica

Corsair presenta il proprio disco in una confezione molto contenuta, al suo interno oltre al disco troveremo un adattatore per l’installazione nello slot da 3.5 pollici dei case desktop.

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Il disco di un colore rosso brillante, e dalle dimensioni da 2.5 pollici, potrà essere installato anche all’interno di un notebook senza particolari difficoltà.

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Ecco cosa si nasconde sotto la scocca del disco, tutti i nostri dati verranno salvati in quelle memorie, non sono ovviamente presenti parti meccaniche.

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pubblicato su eurogamer.it

 

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