HTC abbraccia Ice Cream Sandwich

HTC da sempre produce dispositivi di telefonia tenendo conto della qualità dei suoi prodotti finali: la serie One che comprende già il modello di punta X, dotato di schermo HD e supportato da una piattaforma Tegra 3 di NVIDIA, e l’One S.  privo della scheda grafica della N verde ma sempre di alto livello per chi vuole giocare senza compromessi su uno smartphone.

A completare questa già ampia gamma viene introdotto sul mercato l’HTC One V che promette alte prestazioni ma ha un costo di circa la metà del suo modello di punta; le promesse saranno state mantenute? Il design è sicuramente particolare, di quelli che si amano o si odiano, con il bordo inferiore a inclinato di 30°, la sua funzione? Migliorare la qualità durante la comunicazione e l’ergonomia. La scocca unibody in alluminio garantisce sicuramente durabilità al questo smartphone.

Al suo interno pulsa un Qualcomm Snapdragon S2, un processore a single core con frequenza settata a 1Ghz, mentre il comparto grafico è affidato a una GPU Adreno 205 dotata di 512 MB di RAM. Lo schermo di 3.7” è un LCD TFT con una risoluzione di 480×800 pixel che non fa gridare al miracolo ma si difende discretamente bene per quando riguarda colori e luminosità. Il tutto rivestito da un vetro in Gorilla Glass già visto su molti smartphone, Samsung Galaxy in primis.

Lo schermo full touch è affiancato da tre tasti a sfioramento che, sebbene superflui in quanto le stesse funzioni possono essere svolte direttamente dall’interfaccia, sono stati comunque posizionati sullo smartphone. Completano il pacchetto un ricevitore bluetooth 4.0, Wifi con Draft N, antenna GPS con sensori ambientali e il comparto audio affidato al processore Beats Audio. La fotocamera da 5 Megapixel è presente solo posteriormente con la presenza di un LED a luce bianca come flash, mentre sugli altri due modelli della serie One era presente anche quella frontale. Il software che permette a tutto questo di funzionare è una piattaforma Android versione Ice Cream Sandwich con shell personalizzata Sense 4, già vista sui modelli X e S.

Sui lati sono posti i connettori del cavo micro USB, il controllo del volume, mentre sul bordo superiore trovano invece alloggiamento il tasto di accensione e il jack audio da 3.5 mm. Nella parta curva trovano posto SIM e MicroSD (non fornita). Infine, il bundle di vendita non è particolarmente ricco anche se l’essenziale è presente: caricabatteria, cavo di collegamento al PC e auricolare stereo.

Discorso diverso va fatto per il software preinstallato sul dispositivo, tutto di alto livello e integrato nella shell Sense 4: troviamo infatti SoundHound (stesse funzioni di Shazaam) TuneIn Radio, Polaris Office per modificare i documenti e i fogli di calcolo e infine un abbonamento a Dropbox con in omaggio 25GB di spazio per due anni.

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Nell’utilizzo normale lo smartphone non ha nulla da invidiare ai modelli di fascia maggiore anche se lo schermo più piccolo alle volte risulta stretto, ma con un po’ di pratica è un problema superabile. Meno esaltanti sono le prestazioni con i giochi; il processore a un solo core e privo del supporto del chipset grafico Tegra 3, è chiaramente messo alle strette dai titoli più esigenti.

La fotocamera invece regala belle soddisfazioni, è vero che è di “soli” 5 Megapixel, mentre sui due modelli maggiori raggiungeva gli 8, ma permette comunque di scattare foto a una risoluzione di 2592×1944 pixel e video in HD a 720p utilizzando una focale da 2.0/28mm. Ritroviamo invece il chip “Image Sense” che consente di modificare le immagini sia durante che dopo lo scatto. Non è presente nessun pulsante fisico per lo scatto, bisogna premere lo schermo per scattare. Gli effetti sono davvero tanti e ricordano molto quelli presenti in Instagram; è presente anche la funzione di auto-scatto impostabile fra i 2 e i 10 secondi, più una serie di opzioni avanzate come il bilanciamento del bianco, la possibilità di impostare il valore ISO fino a 800, lo scatto continuo fino a 20 fotogrammi, il rilevamento del viso e scatto con il sorriso. Inoltre, grazie al modulo GPS è possibile geotaggare le proprie foto.

L’applicazione Dropbox è integrata anche nel comparto fotografico con la possibilità di effettuare l’upload dei nostri scatti direttamente sul nostro account. Altre funzionalità presenti sono l’HDR (High dynamic range), la possibilità di unire diverse foto per creare un paesaggio e altre piccole cose che faranno sicuramente felici i fotografi da smartphone incalliti. Gli effetti grafici, come abbiamo già detto, sono applicabili anche alle foto presenti nella galleria immagini, per quanto leggermente differenti e più indirizzati al miglioramento dello scatto che non alla cura dell’immagine già acquisita come ad esempio la variazione di contrasto e luminosità o l’effetto seppia.

La batteria da 1500 MaH garantisce una buona autonomia di funzionamento, anche se, cosa ormai troppo frequente, giornalmente il dispositivo andrà caricato. Limitando l’uso intensivo, regolando la luminosità e disabilitando bluetooth, GPS e wi-fi si possono raggiungere anche le 14 ore di autonomia, che rimangono comunque il minimo sindacabile.

Il comparto audio è discreto, anche se mal posizionato: le aperture sono poste sulla scocca nella parte posteriore e inferiore. Quelle posteriori ne risentono una volta impugnato lo smarphone.
La qualità globale migliora utilizzando gli auricolari e consentendo così di attivare la modalità beats audio, che equalizzando il segnale in uscita, agendo soprattutto sui suoni più bassi si attesta su un buon livello, lontano comunque da quello che può essere un buon riproduttore MP3.

Lo spazio di archiviazione è di soli 4GB e finirà molto presto: è possibile espanderlo tramite schede Micro SD, che però non è fornita, pollice verso quindi per la capacità di immagazzinare dati di questo smartphone.

In conclusione, questo HTC One V vanta sicuramente alcuni pregi quali la fotocamera e l’Image Sense, e un prezzo di 300€ che, a conti fatti, non risulta essere troppo elevato. Di converso, un hardware datato non troppo performante, l’autonomia nella media e uno schermo non troppo grande incidono in modo sensibile sulla valutazione finale.

Sicuramente l’One V è uno smartphone adatto a un pubblico eterogeneo che non vuole spendere una fortuna in uno smartphone ma preferisce avere un dispositivo dotato dell’ultima versione di Android: se i giochi sono una vostra priorità, meglio dirigersi verso altri lidi come iPhone 4S e il Samsung Galaxy S3.

Voto: 6/10

pubblicato su eurogamer.it

 

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