Tecnologia ambiglow e il 3D saranno sufficienti a questo monitor Philips per fare breccia sulle vostre scrivanie?

 

Alla Philips hanno voluto sottolineare fin dal nome del prodotto il target a cui è destinato, i gamer. Difatti il loro nuovo monitor dedicato al settore si chiama Philips 3D Gioco 278G4. Questo monitor però, differisce dal solito concetto di gaming, andando a puntare su caratteristiche diverse da quelle convenzionali. Solitamente viene sottolineato con grande enfasi il tempo di risposta di 1 o 2 millisecondi, Philips invece, punta alla resa cromatica alla qualità dell’immagine, creando un pannello IPS a retroilluminazione LED, sacrificando appunto il tempo di risposta che si porta intorno ai 7 millisecondi.

In più dota questo monitor della tecnologia Ambiglow, per chi non la conoscesse, si tratta di una cornice posteriore composta da LED colorati, che andranno a creare un’illuminazione proiettata sulla parete, coerente con l’immagine presente sul pannello frontale, simulando così un’area maggiore di visualizzazione e rendendo più coinvolgente la visualizzazione, da non trascurare anche il minor affaticamento visivo.philips3

La risoluzione di questo monitor è una comune FULL HD 1920×1080 a 60Hertz, con una diagonale di visualizzazione di 27 pollici, supporto al 3D passivo, contrasto pari a 1000:1 e luminosità di 250 Cd/metroquadro. Il pannello è di tipo lucido, come la maggioranza dei monitor in circolazione. Come abbiamo segnalato nell’introduzione, il monitor si avvale della tecnologia IPS, nello specifico AH-IPS, acronimo di Advanced High Performance In-Plane Switching. La sigla AH pone il monitor nel settore High End, garantendo alte risoluzioni, con un maggior numero di Pixel per pollice, la caratteristica principale dei monitor IPS è quella di avere angoli di visualizzazione molto più ampi rispetto al passato, nonché una migliore resa cromatica, nonostante tutto il gamut dello spazio colore, per questo pannello è il classico sRGB.

Anche il dot pitch pari a 0.3114 non è da grida al miracolo, rimane un valore perfettamente nella media, come il formato di 16:9. Come abbiamo detto il tempo di risposta è pari a 7 millisecondi, con la tecnologia SmartResponse abilitata, la situazione migliora leggermente, senza però arrivare al livello di quei monitor con risposte native molto inferiori.

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Sotto il profilo del collegamenti risulta ben fornito. Abbiamo tre ingressi HDMI, una porta VGA, quattro porte USB 3.0. Dettaglio che poteva essere sfruttato meglio, posizionando magari gli ingressi sulla cornice laterale, invece di essere installati nella parte posteriore, rendendole poco raggiungibili e portandole al sicuro inutilizzo in breve tempo. Altro neo è la completa mancanza di ingressi DVI, è vero che le 3 porte HDMI sono un punto a favore, ma c’è da considerare che la maggior parte delle schede video in commercio, soprattutto per la fascia media, è dotata solo di porte DVI, costringendo l’utilizzatore all’installazione di adattatori DVI-HDMI. Anche il segnale audio è vincolato all’HDMI, non sono presenti altri ingressi.

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La base del monitor è un rettangolo cavo non particolarmente ingombrate, anche in questo caso una nota negativa è l’impossibilità di regolare l’altezza del monitor, dimenticanza un po’ troppo sovente per chi produce monitor, soprattutto dedicati al mondo del gaming. Purtroppo l’alimentazione è garantita da un antiestetico trasformatore esterno, una soluzione integrata nel pannello sarebbe stata sicuramente gradita, soprattutto da chi non ama avere troppi cavi a vista.

La regolazione delle impostazioni, avviane tramite pulsanti fisici, che funzionano però anche in modalità sfioramento, posta nella parte inferiore destra della cornice, da segnalare l’ottima qualità dei menù e il numero di impostazioni personalizzabili dall’utente. Le modifiche possono essere fatte “al volo” in fase di gioco, o attraverso un tool chiamato SmartControl, che permette, grazie a una procedura guidata, di regolare ogni singolo aspetto del monitor. Questa procedura è sempre vivamente consigliata, in quanto raramente i monitor out of the box, hanno dei settaggi che rendono giustizia alle qualità dei monitor.

Una volta superata la fase di calibrazione, il pannello da il meglio di se, inoltre l’appartenenza AH-IPS, da i suoi frutti. Difatti i colori risultano pieni, uniformi e precisi, con una gamma ampia e definita, durante le fasi di gioco, questa qualità risalta molto rendendo l’esperienza più piacevole e immersiva. In fase di test è presente un lieve effetto di scia, dovuto al tempo di risposta elevato, anche se è percepibile solo con tool di rilevamento ed è difficile notarla ad occhio nudo. La resa video per quanto riguarda la visione di film è ancora migliore con risultati ottimi, la compatibilità al 3D passivo garantisce la più completa compatibilità a qualunque scheda video e occhialini meno costosi e privi della necessità di ricarica nonché più economici, perdendo un po’ di profondità di campo e resa cromatica rispetto a una soluzione attiva.

Anche i consumi sono degni di nota con una richiesta energetica pari a 20.94 W in fase di utilizzo, e di appena 0.5 W in standby.

Questo monitor di Philips presenta delle ottime qualità, quali la resa cromatica, il pannello AH-IPS, un ottimo contrasto e la presenza di tre ingressi HDMI, come delle pecche che incidono sulla valutazione finale come una risoluzione massima limitata al FULL-HD, l’impossibilità di regolare l’altezza del monitor e la mancanza di porte DVI su tutte. Il prezzo al pubblico di listino è di 390€ anche se su Amazon è possibile acquistarlo a 320€.

Voto: 7/10

pubblicato su eurogamer.it

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